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Archivi categoria: 3…2…1 Self Help

ANTEPRIMA SPECIALE – GIULIA AMARANTO

#SpecialeAnteprima #LeggiamoItaliano #SkyeConsiglia #NuovaUscita #SosteniamoINosriAutori

Ogni tanto lo sapete, ci piace proporvi libri che escono freschi freschi o che stanno per uscire e che VOI DOVETE LEGGERE.

SELVAGGIA VOGLIA DI TE

di 

GIULIA AMARANTO

22710107_441663339562532_750879306_n.jpg Titolo: Selvaggia voglia di lei

Autore: Giulia Amaranto

Genere: Racconto erotico/d’amore F/F

Prezzo: € 1,99 (gratis con K. Unlimited)

Data pubblicazione: 20 OTTOBRE 2017

Formato: ebook

Editore: AUTOPUBBLICATO

 

LINK ACQUISTO: https://www.amazon.it/Selvaggia-voglia-lei-Giulia-Amaranto-ebook/dp/B076FM4MP1/

 

 

Sinossi

 

Selvaggia è una ragazza senza pudore. Ogni sera, nel suo pick-up, si esibisce per gli uomini del piccolo paese di campagna in cui abita. Quando il suo spettacolo erotico termina, prova un vago senso di vuoto, ma ormai non riesce a fare a meno di esibirsi. Una sera, però, una ragazza del paese le fa una scenata in pubblico durante uno spettacolo, facendola sentire per la prima volta una svergognata. Selvaggia è incuriosita da quella bellissima signorina “perbene”, che si chiama Marianna, e pian piano comincia a farsi strada nella sua vita. La curiosità fa presto spazio a una attrazione irresistibile e Selvaggia comincia a provare una intensa passione per lei. Qual è il segreto che Marianna nasconde e che infiammerà ancora di più il cuore e il corpo di Selvaggia?

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3… 2… 1… Self Help – NOEAP

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guiderà alla scoperta del punti più ostici per la correzione di un manoscritto e non solo…

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 15. NOEAP

No, tranquilli non è una parolaccia, né un insulto.

 

Con NOEAP si intende editori non a pagamento, tutti quegli editori che non richiedono nessun tipo di contributo economico all’autore per pubblicare un loro testo.

Spesso mi viene chiesto come guadagna, quindi, un editore che non chiede nulla all’autore: sbattendosi.

Sì, perché se è un vero editore non solo pubblicherà il testo a sue spese ma farà anche in modo di far vendere il vostro libro – e gli altri da lui pubblicati – per non far fallire “la baracca”, guadagnandoci dagli acquisti fatti ai libri col suo marchio.

Pensate non sia fattibile, perché voi avete ricevuto solo proposte di pubblicazione dove vi chiedevano tanti soldi?

È fattibilissimo, invece! Io, ad esempio, non ho speso un centesimo per veder pubblicato (anche in formato cartaceo) il mio libro e non è una truffa!

Il mio editore non solo ha stampato il mio libro, ma lo ha fatto revisionare, ne ha creato la veste grafica e lo sta pubblicizzando in modo capillare, perché è nel suo interesse.

Se un editore vi chiederà dei soldi, per un qualsiasi servizio o acquisto copie, scappate a tutta velocità: intascherà il vostro denaro e poi non muoverà più un dito… lui ha già guadagnato (e molto), perché dovrebbe fare fatica a fare altro?

Per cercare editori NOEAP c’è un sito dove vengono prese in considerazione quasi tutte le case editrici nostrane, tenetelo sempre sott’occhio e leggete bene ogni singola riga dei siti degli editori…

Eccovi un sito dove li trovate in ordine alfabetico: http://www.softwareparadiso.it/studio/letteratura/scrittori/case_editrici.html

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

3… 2… 1… Self Help – Self Publishing o Casa Editrice

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guiderà alla scoperta del punti più ostici per la correzione di un manoscritto e non solo…

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 14. Self publishing o Casa Editrice?

E’ vero, avete ragione… questa è una rubrica per i Self o Indie o Autopubblicati, come preferite definirvi, ma la verità indiscussa è che, prima o poi, alla fine del nostro libro. Dopo che siamo convinti sia concluso e dopo averlo fatto editare e aver già in mente una bella copertina. La domanda ci verrà lo stesso in mente…e quindi oggi leggiamo cosa ci consiglia Marika.

 

Bene: avete finito il libro, corretto e fatto editare? Complimenti!

Ora comincia la parte più difficile: decidere se auto pubblicarvi o se mandare il vostro testo a una casa editrice.

Io ho provato entrambi e ho trovato dei pro e dei contro per entrare le cose; vediamole assieme.

Partiamo dai pro del self publishing:

  • Maggiori guadagni;
  • Maggiore controllo delle vendite;
  • Pieno diritto sul libro e sui diritti d’autore.

I contro invece sono:

  • Maggiore “sbattimento” in pubblicità;
  • Molta gente vi snobberà per non avere un marchio;
  • Non entrerete nelle librerie fisiche.

I pro dell’essere pubblicati da una casa editrice NOEAP (vedremo nel prossimo post di che si tratta) invece sono:

  • Maggiore visibilità;
  • Migliore distribuzione;
  • Pubblicità anche da parte dalla casa editrice e anche dai colleghi (sì, può capitare che anche i colleghi vi aiutino);
  • Un controllo maggiore al testo;
  • Presenza alle fiere (molti editori NOEAP è presente al Salone del libro di Torino, ad esempio).

I contro invece sono:

  • Minor controllo delle vendite, che vi dirà una volta all’anno;
  • Minore percentuale sui guadagni.

 

Come vi dicevo all’inizio del post io ho scelto entrambe le strade per farmi un’idea e mi piacciono entrambi i metodi, ora che ho trovato, finalmente, una casa editrice che si muove in modo serio…

Ponderate bene prima di pubblicare da soli, difficilmente una casa editrice accetta testi già editi, anche in self; al contrario, per l’auto pubblicazione c’è sempre tempo.

 

 

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

3… 2… 1… Self Help – Correttore di bozze, editor e grafico

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guiderà alla scoperta del punti più ostici per la correzione di un manoscritto. Vediamo cosa ci dice oggi…

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 13. Correttore di bozze, Editor e grafico

(Croce e delizia per ogni bravo autore o aspirante tale)

Sono tre tra le figure molto importanti nell’ambito letterario: il correttore di bozze, l’editor e il grafico.

Tre lavori diversi ma molto importanti per ogni libro, per creare un lavoro pulito, bello da vedere, privo d’errori e con una copertina adatta.

Il correttore di bozze è colui che legge il libro per scovare eventuali errori tipografici, poco prima di mandare il testo in stampa. Si occupa di trovare, quindi, qualche errore di battitura (quei fetenti scappano sempre) e sistemarli, punti mancanti a fine frase, caporali o rientri… un ultimo servizio di pulitura prima del “visto si stampi”.

(se vi ricordate abbiamo parlato di lui all’inizio)

L’editor è la figura più importante, quello che scova tutti gli errori di incompatibilità sostanziali, la veridicità delle scene e dei discorsi, i tempi verbali e ogni incongruenza sul testo.

Solitamente l’editor vi fornisce dei consigli per migliorare il testo ma non è un obbligo accettarli.

Il grafico sarà la persona che darà un’immagine alle vostre parole, creando una copertina adatta alla vostra creatura. Con lui, o lei, siate chiarissimi su che cosa volete mettere in cover e parlatene assieme finché non ne sarete completamente soddisfatti.

Correttore di bozze, editor e grafico sono, quindi, figure importanti per creare un prodotto valido e bello.

Come sceglierli? I social network e internet vi possono aiutare nella ricerca. Per i grafici guardate i lavori che hanno già svolto e parlate con quello che ha fatto le copertine che si affiancano maggiormente a quella che vorreste per il vostro libro; all’editor, invece, chiedete qualche cartella di prova e…

buon lavoro.

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

3… 2… 1… Self Help – La fine

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 12. La Fine

 

Eheheh, non esultate troppo: questo non è il mio ultimo post.

Perché fine, quindi?

Presto detto: oggi vi parlerò di che cosa sarebbe meglio fare dopo aver messo l’ultimo punto a un testo.

Pronti?

Prima di tutto respirate profondamente, rilassatevi, fatevi i complimenti e poi… aspettate.

Sì, avete capito bene: dovete attendere, far decantare il testo e i pensieri in quanto, appena finita la prima stesura, lui è troppo fresco nella vostra testa e finireste per trovarlo perfetto e non vedere i primi errori e incongruenze.

Lasciatelo decantare un mese – meglio se due – poi riprendetelo, vedrete subito che vi verrà da modificare qualcosa.

Fatelo!

Modificate, aggiungete, cancellate, cambiate ancora fino allo sfinimento, finito questo lasciatelo decantare di nuovo e riprendetelo.

Vedrete ci sarà altro da cambiare.

No, non sarà una perdita di tempo ma un miglioramento per il testo e per voi stessi.

Può sembrare saccente da parte mia ma non lo è: si tratta di un consiglio fine a se stesso ma che, a sua volta, è stato dato anche a me da una persona che di scrittura se ne intende un bel po’.

 

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

3… 2… 1… Self Help – Accenti e apostrofi

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 11. Apostrofi e accenti

 

Ciao a tutti,

il post di oggi è una sorta di riepilogo su accenti e apostrofi, croce e delizia di ognuno di noi (anche mia, lo ammetto… infatti ho una piccola tabellina pronta per ogni evenienza).

Cominciamo:

  • lunedì e gli altri giorni della settimana vanno tutti accentati;
  • quando si nega (non vengono oggi né domani) va con l’accento acuto;
  • perché, giacché, poiché anche loro vanno scritti con l’accento acuto;
  • va scritto con l’accento acuto, ma si può non metterlo scrivendo se stesso;
  • su è (presente del verbo essere) e cioè va l’accento grave;
  • c’è (verbo essere) va scritto con apostrofo e accento grave;
  • ce n’è, anche qui n’è va scritto con apostrofo e accento grave;
  • qual è non va mai apostrofato;
  • qui e qua, ricordate la filastrocca “su qui e qua l’accento non va”;
  • e per segnalare un luogo vanno accentati per distinguerli dagli articoli li e la;
  • po’ va apostrofato perché è un’elisione di poco, non il fiume Po;
  • un se seguito da una parola maschile non va apostrofato (un amico), l’apostrofo va messo se seguito da una parola femminile (un’amica);
  • l’affermazione necessita dell’accento grave;
  •  fa (presente verbo fare) non va accentato né apostrofato;
  • fa’ se usato al posto di fai, va apostrofato;
  • do e vanno bene entrambi per il verbo dare;
  • va accentata se è voce del verbo dare;
  • giù (scendo giù) vuole l’accento grave;
  • su (salire) non va accentato.

Tenete sempre sott’occhio questa lista per sfatare subito il dubbio che vi può venire… 😉

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

3… 2… 1… Self Help – I tempi verbali

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guida ormai da qualche mese alla scoperta del punti più ostici della correzione di un manoscritto. Scopriamo di cosa trattiamo oggi…

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10. I Tempi verbali

 

Ciao a tutti, fa già caldo da voi?

Qui da me non molto, io sto scrivendovi con un plaid addosso e… ho freddo!

Ora, vi scongiuro, non cazziatemi perché voi non vedete l’ora sia già ottobre e io vi faccio sentire ancora più caldo, né per il post che potrebbe essere da “terza elementare”, perché ho letto cose che voi umani…

I tempi verbali, infatti, non sono sempre così facili da usare, soprattutto se non sono quelli al presente.

Perché? Be’, il presente è quello che più usiamo nel parlare, nello scrivere cose veloci, nello scambiare messaggi e mail.

Perché fare un post su questo? Per ricordare a me e a voi che talvolta anche le cose più semplici ci possono trarre in inganno.

Le concordanze verbali sono una tra le cose più importanti, oserei dire fondamentali, di un testo, che sia un racconto breve o un romanzo.

Fateci un’attenzione maniacale, soprattutto su quelli più ostici, su quelli che vi sono antipatici. Internet può esservi molto d’aiuto, si trovano molte tabelle con le coniugazioni già fatte.

Attenzione anche a ciò che fa il vostro protagonista nei paragrafi precedenti perché è un attimo passare dal passato al presente o viceversa.

Se poco prima Mario si beve un caffè al presente, dopo non può fumarsi una sigaretta al passato.

Se un verbo non vi sembra quello adatto, cambiatelo.

“Penso d’aver detto tutto, per oggi… domani vedrò!”

E non abbiate timore di chiedere aiuto al vostro editor di fiducia.

 

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

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