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Archivio dell'autore: galenacaehrdelirhon

3… 2… 1… Self Help – NOEAP

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guiderà alla scoperta del punti più ostici per la correzione di un manoscritto e non solo…

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 15. NOEAP

No, tranquilli non è una parolaccia, né un insulto.

 

Con NOEAP si intende editori non a pagamento, tutti quegli editori che non richiedono nessun tipo di contributo economico all’autore per pubblicare un loro testo.

Spesso mi viene chiesto come guadagna, quindi, un editore che non chiede nulla all’autore: sbattendosi.

Sì, perché se è un vero editore non solo pubblicherà il testo a sue spese ma farà anche in modo di far vendere il vostro libro – e gli altri da lui pubblicati – per non far fallire “la baracca”, guadagnandoci dagli acquisti fatti ai libri col suo marchio.

Pensate non sia fattibile, perché voi avete ricevuto solo proposte di pubblicazione dove vi chiedevano tanti soldi?

È fattibilissimo, invece! Io, ad esempio, non ho speso un centesimo per veder pubblicato (anche in formato cartaceo) il mio libro e non è una truffa!

Il mio editore non solo ha stampato il mio libro, ma lo ha fatto revisionare, ne ha creato la veste grafica e lo sta pubblicizzando in modo capillare, perché è nel suo interesse.

Se un editore vi chiederà dei soldi, per un qualsiasi servizio o acquisto copie, scappate a tutta velocità: intascherà il vostro denaro e poi non muoverà più un dito… lui ha già guadagnato (e molto), perché dovrebbe fare fatica a fare altro?

Per cercare editori NOEAP c’è un sito dove vengono prese in considerazione quasi tutte le case editrici nostrane, tenetelo sempre sott’occhio e leggete bene ogni singola riga dei siti degli editori…

Eccovi un sito dove li trovate in ordine alfabetico: http://www.softwareparadiso.it/studio/letteratura/scrittori/case_editrici.html

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

Anteprima Speciale – E’ iniziato tutto per un tuo capriccio

Benvenuti Isolani in un nuovo post in cui vi anticipiamo qualche prossima lettura. Avete capito bene, oggi torna #LAngoloDellaCE. La #ButterflyEditore, la nostra amica CE, ci vizia. Curiose? 

#LAngoloDellaCE #Collaborazione #AnteprimaSpeciale #ButterflyEditore #Butterfly #NuovaUscita

E’ iniziato tutto per un tuo capriccio

di

ALISSA MARV

è iniziato tutto per un tuo capriccio_davanti.jpgTitoloÈ iniziato tutto per un tuo capriccio

Autore: Alissia Marv

Editore: Butterfly Edizioni

Collana: Digital Emotions

Genere: Romance
Prezzo: 2,99 € (in offerta a 0,99 per la prima settimana)
Data di uscita: 12 agosto 2017
Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
 
SinossiBeatrice è innamorata di Federico dai tempi della scuola, ma lui non l’ha mai notata, troppo preso a correre dietro ad altre ragazze. Lui è il prototipo d’uomo da cui lei dovrebbe stare lontana: allergico ai sentimenti, cinico e interessato solo al sesso. Bea però non è più l’adolescente timida e impacciata di una volta e, appena ne ha l’occasione, gli propone di essere amici di letto. Nessuna regola, nessuna pretesa, solo tanto divertimento. Federico accetta, scoprendosi attratto da lei non solo fisicamente ma anche mentalmente e provando ogni giorno di più un sentimento nuovo e devastante. Ora i ruoli si sono scambiati: è Beatrice a non volere più legami, spaventata dai sentimenti, dal suo lavoro di modella che la costringe sempre sotto i riflettori ma soprattutto da un passato oscuro che la perseguita e mina la sua voglia di lasciarsi andare e provare a essere felice. Federico non è disposto a rinunciare tanto facilmente a lei, ma il loro rapporto è in pericolo perché l’ombra del passato incombe a stravolgere la loro vita… e niente sarà più come prima.

Intervista #29 – Lucia Barabino

#VenerdìIntervista #Intervista #Venerdì #LeggiamoItaliano #SkyeConsiglia

Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. Questa volta tocca a … 😉

LUCIA BARABINO

 

Ciao Lucia, benvenuta sull’isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo…

– Chi sei?– Sono una nonna di due bellissime nipotine, una di 4 anni e una di 5 mesi

La tua paura più grande in questo momento qual è? La paura di non vedere crescere le mie nipotine

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: blu, credo che rispecchi me stesso, cupo e introverso

un profumo: violetta, mi ricorda un gusto dei famosi “tacchetti” (caramelle) di una volta

un fiore: Plumeria, fantastico alberello dal profumo inebrinate e dai molteplici colori

un animale: cane, l’amico fedele di tutti i tempi

un luogo: montagna, distese immense di fiori e profumi, pace interiore ed esteriore, senso di libertà

un libro: racconti di un apprendista sciamano. Mi sono persa tra le sue fantastiche risorse di vita

una canzone: fiore di maggio di Fabio Concato

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Spesso, a volte mi sento sola e mi accorgo che trovare l’Amicizia alla mia età è sempre più difficile.

Come hai fatto a superarlo? Mi butto nel volontariato e così mi sento utile

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatempi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Ho iniziato a scrivere le favole raccontate alla mia prima nipotina. La fantasia l’avevo anche con le figlie ma le raccontavo e non avrei avuto il tempo di trascriverle.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Direi che non interagiscono in questo, ma cerco stimoli esterni e li trovo.

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Non andrei molto indietro, il passato ha inciso molto sulla mia personalità e la mia insicurezza. Forse mi consiglierei di cercare sempre dei contatti nuovi, anche se alcuni, anche se pochissimi per la mia lunga vita, non li scorderò mai.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Non saprei, penso siano gli altri che devono dirlo

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Il filo conduttore sono le storie di fantasia

Dopo aver pubblicato, che progetti hai? Non ho mai pubblicato libri, ho iniziato a scrivere da alcuni anni la storia della mia vita, chissà quando e se la ultimerò

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Storie vere di persone malate. La mia è una ossessione, me lo dicono anche le figlie. Spero sia dovuto al fatto che ero una Infermiera…

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Una bambina, di Victoria Lynn Hayden

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Di provare, i rammarichi nel non aver tentato incidono sempre negativamente.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Sì, se dovessi scrivere il tanto desiderato libro della mia vita lo farei.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Amicizia, Amore e Salute per me e per i miei cari

Che rapporto hai con gli animali? Buonissimo, non riesco assolutamente a vedere un animale che diventa preda del più forte.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Il mio non è un libro ma sono favole con argomento principale gli animali. Ho un blog: www.tiraccontounastoriablog.com

3… 2… 1… Self Help – Self Publishing o Casa Editrice

#LAngoloDellEditor #ChiediAUnAmica #LIsolaDiSkye #321SelfHelp

Benvenuti Isolani al nuovo appuntamento della rubrica dove potete interagire con Marika, una nostra amica ed editor free-lance che, ogni quindici giorni, ci guiderà alla scoperta del punti più ostici per la correzione di un manoscritto e non solo…

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 14. Self publishing o Casa Editrice?

E’ vero, avete ragione… questa è una rubrica per i Self o Indie o Autopubblicati, come preferite definirvi, ma la verità indiscussa è che, prima o poi, alla fine del nostro libro. Dopo che siamo convinti sia concluso e dopo averlo fatto editare e aver già in mente una bella copertina. La domanda ci verrà lo stesso in mente…e quindi oggi leggiamo cosa ci consiglia Marika.

 

Bene: avete finito il libro, corretto e fatto editare? Complimenti!

Ora comincia la parte più difficile: decidere se auto pubblicarvi o se mandare il vostro testo a una casa editrice.

Io ho provato entrambi e ho trovato dei pro e dei contro per entrare le cose; vediamole assieme.

Partiamo dai pro del self publishing:

  • Maggiori guadagni;
  • Maggiore controllo delle vendite;
  • Pieno diritto sul libro e sui diritti d’autore.

I contro invece sono:

  • Maggiore “sbattimento” in pubblicità;
  • Molta gente vi snobberà per non avere un marchio;
  • Non entrerete nelle librerie fisiche.

I pro dell’essere pubblicati da una casa editrice NOEAP (vedremo nel prossimo post di che si tratta) invece sono:

  • Maggiore visibilità;
  • Migliore distribuzione;
  • Pubblicità anche da parte dalla casa editrice e anche dai colleghi (sì, può capitare che anche i colleghi vi aiutino);
  • Un controllo maggiore al testo;
  • Presenza alle fiere (molti editori NOEAP è presente al Salone del libro di Torino, ad esempio).

I contro invece sono:

  • Minor controllo delle vendite, che vi dirà una volta all’anno;
  • Minore percentuale sui guadagni.

 

Come vi dicevo all’inizio del post io ho scelto entrambe le strade per farmi un’idea e mi piacciono entrambi i metodi, ora che ho trovato, finalmente, una casa editrice che si muove in modo serio…

Ponderate bene prima di pubblicare da soli, difficilmente una casa editrice accetta testi già editi, anche in self; al contrario, per l’auto pubblicazione c’è sempre tempo.

 

 

Il consiglio di questa volta purtroppo finisce qui, come sempre la nostra amica ci da suggerimenti utili per migliorare i nostri scritti e ce li semplifica molto per farli facile, ma sentitevi liberi di scriverci se avete dei dubbi. La rubrica è aperta a tutti. Per contattare Marika potete scrivere qui sotto o mandarle una mail a marika022bernard@gmail.com

Intervista #28 – Daniel Di Benedetto

#VenerdìIntervista #Intervista #Venerdì #LeggiamoItaliano #SkyeConsiglia

Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. Questa volta tocca a un nostro speciale nuovo amico 😉

DANIEL DI BENEDETTO

Ciao Daniel, benvenuto sull’isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo…

– Chi sei?– Mi chiamo Daniel Di Benedetto

Quando te lo si chiede tu dai una risposta standard. Se dovessi osare, che cosa risponderesti a noi? Sono una persona che non si accontenta di apparire ma vuole essere. E per farlo, ho provato la strada più difficile. Scrivere.

La tua paura più grande in questo momento qual è? Non fare in tempo… in generale…

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: azzurro

un profumo: quello della pioggia

un fiore: una primula

un animale: gatto, o comunque un felino

un luogo: montagna, ovunque

un libro: Jack Frusciante è uscito dal gruppo

una canzone: Ho perso le parole

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrito? Come hai fatto a superarlo? Ci sono stati e ci sono tuttora momenti di difficoltà. Esaurimento nervoso. Paura di uscire di casa. Si supera convincendosi di valere molto di più se non ci si isola e si combatte.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Mi lasciano pochissimo tempo, sommato alla mia pigrizia e al mio essere ipercritico tutto ciò non aiuta

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con il te scrittore? Cercano di lasciarmi perdere

Se potessi parlare con il te stesso del passato, quanto indietro andresti e cosa gli diresti? “Non è colpa tua… non puoi controllare tutto. Prova a essere felice”

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Il cercare di entrare nella psicologia dei personaggi e raccontarli attraverso le loro emozioni prima ancora che attraverso i fatti

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Il senso della scelta. Compiuta o meno, implica un processo di azione/reazione del tipo “Cosa sarebbe successo se…”

Dopo aver pubblicato, che progetti hai? Altre storie… prima o poi.

Sei un lettore? Quali generi prediligi? Lettore di gialli, polizieschi e di tutto ciò mi possa regalare un’emozione.

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Io Uccido di Faletti e tutti i libri di Manzini riguardanti Rocco Schiavone

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Devi farti un culo a capanna e pensare a tutto… ma se ritieni la storia sia valida e ne valga davvero la pena, buttati.

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? No.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Salute per mia figlia. Serenità per le persone a me più care. E Inter in serie B (mi è scappata…)

Che rapporto hai con gli animali? Con la mia gatta ottimo…

 

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Waiting

Genere: narrativa emozionale

Pagine: 125

Formato: digitale e cartaceo

Dove lo si può acquistare (links): www.dark-zone.it; https://www.amazon.it/dp/B072PTLM8J/

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla.

Tutti siamo in perenne attesa. Qualcosa che potrebbe accadere. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.
Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…

Com’è nata l’idea che ha dato vita a Waiting? Dall’idea dell’aspettare. Tutti aspettano, sempre. Anche quando non lo si ammette

Com’è nato il titolo? Semplicemente ragionando sull’attesa, ma non ho voluto scrivere Aspettando, non mi suonava altrettanto bene

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Non cambierà nulla e nessuno. E’ un libro, è una storia e in quanto tale va presa e “vissuta” così com’è… semplice e diretta… immergendosi nelle pagine che possono trattare di ciascuno di noi

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Con a DarkZone edizioni è il secondo libro, il primo è un noir breve dal titolo Per Non Perderti. Inoltre ho scritto una raccolta di racconti in self dal titolo Petali di Spine e una silloge poetica con la splendida autrice marchigiana Eleonora Monti, dal titolo Segreti oltre lo specchio

Perché proprio il genere narrativa emozionale? le storie si narrano… sono fatte per essere raccontate…

Il personaggio principale di Waiting è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. Non ci sono personaggi principali nei miei libri, amo le storie corali…e Waiting non fa distinzione. C’è un personaggio che torna più volte. Una bambina, Giulia, che attende il ritorno del padre.

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Avviene contestualizzando l’attesa in un percorso di crescita personale

Vive una storia d’amore? L’amore genitori/figli di norma è molto importante

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? mah

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sarebbe il gatto Rufus

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Ciao, tu sorridi come il mio papà

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio in un parco? Ho ambientato la mia storia in un parco comunale, senza dare troppe connotazioni. Ognuno di noi ha un posto proprio dove immaginare la presenza della panchina all’ombra della quercia

Oltre a scrivere, ti sei cimentato nella promozione da solo? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Immagini con estratti, cards…

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? La mia casa editrice si occupa di tutto

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Gioco a pallone

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta? Lo avevo, ne avevo due

Sei un rilettore di bozze/editor/revisore? No, mi basta il mio editor di fiducia

E-book o Cartaceo? Il libro è carta. Poi, per comodità, si fa anche l’ebook, ma non c’è a mio avviso paragone

Su cosa sei solita scrivere? Carta e penna

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? No, per nulla. Silenzio assoluto

Come è nata la cover? Grazie a Livia De Simone, l’illustratrice della DZ Edizioni e grazie alla testardaggine di Francesca Pace, è arrivata la cover. E avevano ragione loro…

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Quando ci sarà ve lo dirò, promesso, voi seguite Dark Zone il Gruppo per rimanere aggiornati!

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

Una volta, le emozioni trasudavano dalla pelle, da un sorriso atteso per ore, giorni, addirittura settimane.

Erano mani che si cercavano, stringendosi spesso in silenzio e di nascosto.

Era pelle che si sfiorava furtiva per asciugare una lacrima

Anteprima Speciale – COLLANA FLOREALE

Benvenuti Isolani in un nuovo post in cui vi anticipiamo qualche prossima lettura. Oggi vi diamo unna grande notizia: iniziamo la collaborazione anche con la #CollanaFloreale la nuova realtà nata grazie allo sforzo di una nostra amica #FloraAGallert e di conseguenza il nostro #LAngoloDellaCE si arricchisce delle talentuose amiche di questa nuova e frizzante casa editrice!  Curiose di scoprire le novità? Noi tantissimo, dunque partiamo con le loro primissime uscite!

#LAngoloDellaCE #Collaborazione #AnteprimaSpeciale #CollanaFloreale #NuovaUscita

 

COLLANA FLOREALE

Uscite 19 luglio 2017

 

Cover_Twins in love.jpgTwins in love – Therry Romano

Sinossi

Dopo un periodo stressante, emotivamente e fisicamente, qual è il sistema migliore per riprendersi? Con un bel viaggio ai Caraibi, naturalmente!

È quello che pensa Maya, quando regala a sua sorella gemella Luana, un viaggio verso questo paradiso. Se poi metti che c’è la possibilità di essere a pochi metri dal tuo gruppo rock preferito, allora il sogno è completo.

Ma, invece di un bel paradiso tropicale e tanto riposo, Luana si rende conto che la sua intraprendente sorella riesce a travolgere con la sua vitalità tutta la compagnia, compresi diversi cuori, sconvolgendo una pacifica esistenza.

Riuscirà a contenere la sua esuberante gemella e il suo cuore travolto dall’amore per Jeson, l’affascinante frontman degli ‘Streeter’?

Spera di poter portare a casa dei bei ricordi e un periodo di relativa tranquillità, ma ciò che l’aspetta va oltre tutte le sue più rosee prospettive.

***

«Il problema è che non posso dargli torto.» le sussurrò debolmente. «Ce l’avete il porto d’armi, tutte e due, per quegli occhi blu?»

Luana spalancò ancora di più gli occhi, sorpresa e anche affascinata da quelle parole.

Jason aveva riso divertito, facendole una leggera carezza sul viso.

«Non mi dire che non ve l’hanno mai detto.» mormorò. «Avete tutte e due uno sguardo che perfora l’anima… Il tuo è molto dolce e diretto, mi fa sentire davvero al sicuro. Quello della tua scatenata sorella, è molto profondo. È sempre lì a soppesarmi, a sfidarmi, sorprendermi, ma credo che alla fin fine, sia una persona davvero di cuore. Basta vedere cos’ha organizzato per te.»

 

Disponibile in tutti gli store, presto anche in cartaceo!

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Cover_Fidati di me.jpgFidati di me – Jessica Verzeletti

Sinossi

Selene, a causa della fine di un amore malato, ritorna a Brescia per occupare momentaneamente una cattedra come professoressa d’arte in una classe composta da ragazzi difficili. Selene ama il suo lavoro, ama l’arte e ama aiutare quegli studenti complicati, impiegando per loro tutte le energie.

Lei, infatti, non ha tempo per l’amore, non ci crede più a causa della violenza subita. Le sue cicatrici fisiche si sono rimarginate in fretta, ma non quelle della sua anima e del suo cuore. Cerca quindi di tenere lontano gli uomini, soprattutto il bel Lukas Moore, che ha la fama di essere un gran sciupafemmine.

Lukas, un professore di musica che lavora nella stessa scuola, si porrà l’obbiettivo di curare questo cuore ferito, cercando di riaccendere quella fiducia nell’amore che Selene ha perso. Lui ha una ferrea e unica convinzione: si può sempre ricominciare ad amare.

Ma ciò non è facile, soprattutto se a precederlo è una fama da Don Giovanni e se il passato torna a far visita…

***

Finalmente, dopo tanto tempo, poteva sentire delle mani gentili accarezzare i suoi capelli e delle labbra toccarla senza arroganza o pretesa, semplicemente con dolcezza, anche se, quel bacio, stava diventando a poco a poco sempre più passionale.
Le labbra di Lukas si allontanarono e prese il viso di lei tra le mani, poggiandosi poi con la fronte alla sua. «Fidati di me» mormorò.

 

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Cover_A Shared Dream (1)

A shared dream – Ilaria Militello

Sinossi

Erika ha tre grandi sogni nella vita: trasferirsi in Corea del Sud, diventare una ballerina e incontrare Kevin Lee, il vocalist del suo gruppo preferito, i 9mmBullet.

Dopo la morte di suo padre, decide di trasferirsi in Corea seguita dalla sorella minore e da sua madre, iniziando così a realizzare il suo primo sogno.

Erika divide le sue giornate fra la danza e il lavoro di cameriera in una caffetteria a Busan. Nonostante la vita frenetica, continua a desiderare di incontrare il suo idol, anche solo per qualche minuto. Ma non sa che il destino ha in serbo per lei qualcosa che andrà ben oltre le sue aspettative.

Aveva immaginato mille volte e in mille modi diversi il suo incontro con Kevin, eppure quando avviene si trova impreparata, non le sembra vero ciò che sta accadendo e da quel giorno, per entrambi, diventa vitale vedersi. La vita che sognava è diventata realtà senza che nemmeno se ne rendesse conto. Ma a differenza dei sogni, nella realtà ci sono le difficoltà della vita, le invidie e le gelosie che possono rovinare tutto in un attimo.

I sogni possono davvero avverarsi o sono destinati a restare solo nel nostro cuore?

Una storia d’amore e di sogni che diventano realtà, se solo si decide di combattere per essi.

***

Non mi importa se il nostro sarà un amore nascosto, purché sia amore.

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Per maggiori info sulla casa editrice e i romanzi, contattare collanafloreale@gmail.com oppure visitare il sito http://floreale.pubme.me/

Sei un autore? I generi cercati sono orientati al Rosa/Romantico, Young-Adult, Romance Fantasy ed Erotico.

Intervista #27 – Rory Myth

#VenerdìIntervista #Intervista #Venerdì #LeggiamoItaliano #SkyeConsiglia

Bentornati amici e amiche al venerdì in cui sfidiamo voi autori a mettervi in gioco con le nostre domande. Questa volta tocca a  una nostra speciale nuova amica 😉

RORY MYTH

Ciao Rory, benvenuta sull’isola di Skye. Grazie per averci dato l’occasione di conoscerti e porgerti qualche domanda. Iniziamo…

Chi sei?– Mi chiamo Rory Myth e sono una quasi venticinquenne un po’ pazzella, amante della vita in tutte le sue molte sfaccettature. Di professione modella e studentessa universitaria, di hobby scrittrice “no profit” (pubblico per sostenere due case famiglia per ragazzini senza genitori), lettrice accanita e rivelatrice di film.

– La tua paura più grande in questo momento qual è? Deludere le persone che credono in me e in quello che faccio.

Descrivi te stesso attraverso:

un colore: rosso! Non solo è il mio colore preferito ma credo rispecchi bene la mia personalità passionale e appassionata.

un profumo: essenza di gelsomino, forse. Uno un po’ aspro… non troppo dolce.

un fiore: sarò banale, forse, ma dico la rosa. È un fiore molto elegante nonostante le sue spine e mi piace pensare di esserlo anche io, elegante, fiera e amorevole nonostante le mie spine.

un animale: gatto! Affettuoso e gentile con i padroni e con chi lo merita ma anche altezzoso ed elegante nella sua felinità.

un luogo: New York City! È la mia città di adozione e la amo incredibilmente. Le sue luci, il suo caos… è davvero suggestiva e quasi futuristica, oserei dire.

un libro: Harry Potter! Sono cresciuta con quella saga e mi è rimasta nel cuore!

una canzone: Iris dei Goo Goo Dolls. Magica!

Ti è mai capitato di attraversare un periodo in cui ti sentivi smarrita? Come hai fatto a superarlo? Sì, qualche anno fa è morta la mia migliore amica. Mi sentivo persa senza di lei che era sempre stata la mia metà perfetta. Grazie all’aiuto e al sostegno dei miei genitori e amici sono riuscita a superarlo. Ora fa molto meno male la sua mancanza.

La tua vita reale, il tuo lavoro, i tuoi passatemi e la tua famiglia come influiscono sulla tua scrittura? Sicuramente tutto ciò che vivo in prima persona è fonte di ispirazione per me, infatti capita che io riporti nei miei scritti fatti, romanzati ovviamente, nei quali sono stata direttamente coinvolta.

Chi ti sta intorno conosce questo tuo lato? Come si approcciano con la te scrittrice? Certo! La mia famiglia mi incoraggia molto, anche in considerazione del fatto che lo faccio con scopo benefico, e la mia sorellina adottiva è una mia grande fan! I miei amici mi supportano aiutandoli nella revisione dei miei scritti, fornendomi il loro consiglio e la loro esperienza, nonché acquistando il libro che ho pubblicato. A volte mi capita che mi scrivano dicendomi: “Ehi, oggi mi è successo questo… sarebbe figo se lo mettessi nel tuo prossimo libro!”

Se potessi parlare con la te stessa del passato, quanto indietro andresti e cosa le diresti? Parlerei con la me stessa ragazzina che non aveva tanti amici e le direi di aprirsi un po’ di più con le persone, che tanto le sue fregature se le prenderà lo stesso, ma almeno avrebbe una spalla in più su cui piangere.

Spesso nella scrittura c’è un’impronta che ci distingue dalla “massa”. Nella tua quale pensi sia? Non saprei, i riferimenti da vera Fashion Addicted forse? Ahahah

Quello che hai scritto fino a oggi, ha un filo conduttore? Cosa accomuna tutte le tue opere? Ad ora ho pubblicato un solo racconto. Un ebook che contiene un romanzo leggero di tipo Urban Fantasy e New Adult. Mi rivedo molto nella protagonista…

Dopo aver pubblicato, che progetti hai? Continuare a fare quello che faccio, credo. Scrivere, lavorare e si spera laurearmi!

Sei una lettrice? Quali generi prediligi? Sono una vera lettrice accanita e leggo un po’ di tutto. Il genere dipende dal mio umore del giorno: ieri avevo voglia di leggere un Rosa, oggi un Thriller, domani potrebbe essere un Fantasy…

C’è un libro che rileggeresti mille volte? Harry Potter! Non sono mai abbastanza le volte che lo leggo!

Ti viene chiesto di incoraggiare un autore a diventare self… cosa gli diresti? Gli direi di provarci, che non gli costa nulla. Che se poi crede in se stesso ed è bravo e appassionato in quello che fa avrà il successo che si merita!

Un argomento spinoso attuale è l’uso di uno pseudonimo per pubblicare un genere diverso. Tu lo faresti? Dunque, io già lo faccio visto che il mio nickname deriva dal vezzeggiativo del mio nome di battesimo e dalla traduzione del mio cognome in lingua inglese… quindi sì, lo farei e lo faccio. Ma più che per ragioni di cosa si pubblica credo lo si usi più per rendere più misterioso il proprio lavoro, per dargli quel tocco di particolarità anche nel proprio nome, che spinga le persone ad interessarsene per curiosità.

Hai trovato la leggendaria Lampada Magica. Quali sono i tuoi tre desideri? Riportare indietro la mia migliore amica. Far avere una famiglia che li ami e li rispetti ai ragazzini delle due case famiglia con cui collaboro. Avere sempre successo e soddisfazione in tutto ciò che farò mai nella vita. O puntato troppo in alto? 😉

Che rapporto hai con gli animali? Li adoro! Soprattutto gatti e cani! Ad ora ho due inquilini felini che mi scaldano il letto nelle notti d’inverno.

Adesso parliamo un po’ del tuo libro…

Titolo: Black Angels, White Demons

Genere: Urban Fantasy e New Adult

Pagine: 226

Formato: Ebook di Amazon

Dove lo si può acquistare (links): https:/www.amazon.it/B01IFESMRU

 

Dicci in non più di dieci righe di cosa parla. Bethany Jones è una giovane donna che abita a Morrell Town, un tranquillo paese degli Stati Uniti sperduto e dimenticato da Dio. Un giorno nella casa accanto alla sua, rimasta disabitata da che lei ne ha memoria, si trasferiscono tre individui. Due ragazzi e una ragazza, di poco più grandi di lei. Uno di loro in particolare, Will, attira la sua attenzione e ben presto finisce per innamorarsene. Tuttavia Will e gli altri due non sono esattamente umani, cosa ne sarà dell’amore di Beth quando lo scoprirà? E cosa sono in realtà Will e gli altri due? Beth riuscirà ad accettarli per quello che sono oppure il peso della verità sarà troppo gravoso sulle sue deboli e umane spalle? Nel frattempo una minaccia incombe su Morrell Town e suo malgrado Bethany si ritroverà coinvolta. Come uscirà da questa spinosa situazione? E a quale prezzo?

Una storia d’amore, di fiducia e di mistero.

Com’è nata l’idea che ha dato vita a …? L’idea? Quale idea? Ahahah… Beh, a parte gli scherzi, la storia è nata un po’ per gioco, un po’ per noia… inizialmente era una fan fiction sul mio gruppo preferito, ppii ho deciso di rivisitarla e renderla un vero e proprio romanzo.

Com’è nato il titolo? Il titolo si ispira ai protagonisti della storia, non dico altro o vi rovino il bello!

Perché la gente dovrebbe leggere il tuo libro e, come pensi che questa storia possa cambiare il mondo e le persone? Sicuramente dovrebbero leggerlo perché con l’acquisto del mio ebook si ha la possibilità di fare del bene per dei ragazzi che lo meritano e ne hanno bisogno. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda non ho la presunzione di credere che possa salvare il mondo o le persone, ma certamente può fornire un momento di svago leggero (magari sotto l’ombrellone?) per chi lo legge e dei proventi utili dai ragazzi sopracitati.

È il tuo libro di esordio o hai già pubblicato qualcos’altro? Sì, è il mio libro d’esordio.

Perché proprio il genere Fantasy? Perché mi piace l’idea di dare la possibilità è l’opportunità ai miei lettori di evadere dal mondo reale per la durata del libro per farli rifugiate in un mondo incantato più bello e suggestivo.

Il personaggio principale è ? È un essere umano o una creatura fantastica? Descrivicelo con 3 aggettivi. La protagonista femminile, Bethany, è un’umana un po’ pasticciona, incasinata e casinara, come lo siamo un po’ tutti a volte. Il protagonista maschile no… è un sexy demone, bello e dannato… e mi fermo qui!

Durante la trama di consuetudine che il protagonista evolva. Se lo fa, in che modo avviene? Mi piace credere che i due protagonisti diventino l’uno più consapevole della specie dell’altro e di come possano insieme essere più forti e affrontare uniti nella forza e nell’amore tutte le avversità che la vita mette loro di fronte.

Vive una storia d’amore? Assolutamente sì!

Se una mattina lui/lei si svegliasse del sesso opposto quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Credo leggere nella mente e nel cuore dell’altro tutti i suoi segreti più profondi e inconfessati, credo. O forse lo fanno già… leggete la storia e capirete!

Se si svegliasse animale (o se è un animale se si svegliasse uomo) cosa sarebbe e come reagirebbe? Sarebbero leoni e direbbero che sarebbero pronti a sbranare ogni cosa cattiva che succede nel mondo.

Quale sarebbe la prima cosa che ti direbbe se vi incontraste faccia a faccia? Lei: “Ma perché cavolo mi hai fatta così svampita?”, lui: “Perché diavolo ho il corpo pieno di tatuaggi che nemmeno mi piacciono?!”

Perché hai scelto di ambientare la tua storia proprio a Morrell Town? Perché rappresenta il classico paesino in cui non succede mai niente apparentemente ma che sepolti sotto la superficie nasconde grandi segreti.

Secondo te, parlando di libri fantasy, quando incide la creazione di un mondo nuovo in una storia? Sicuramente nel mio caso molto: È un Fantasy!

Oltre a scrivere, ti sei cimentata nella promozione da sola? Hai fatto il book trailer, delle immagini con degli estratti, delle card o un blog tour? Faccio quello che posso per promuovere il romanzo disponendo di poco tempo e poche risorse. Ho creato una pagina autrice e i ragazzi delle case famiglia che hanno realizzato la cover hanno creato anche un paio di digital cards…

Se ti venisse offerto un servizio di promozione del tuo libro, cosa vorresti che fosse? Cosa vorrei? Non saprei proprio! Credo che avrei bisogno del consiglio di un VERO promoter prima di esprimermi…

Oltre alla te scrittrice c’è un’altra forma d’arte che ti ispira? Suoni, dipingi…? Mi diletto nel canto e nel suonare la chitarra… a livello amatoriale si intende!

Hai un blog? Se sì ti va di dirci dove e di cosa tratta?  No, nessun blog, solo una pagina Facebook da autrice (https:/www.facebook.com/RoryMyth), un profilo Facebook personale (https:/www.facebook.com/aurora.myth) e Instagram  (https:/www.instagram.com/auroramyth).

Sei una rilettrice di bozze/editor/revisore? Ad ora, no.

Quanto ti sei fatta aiutare da chi ti circondava per vedere realizzato il tuo progetto? Molto! Una mia amica mi ha tradotto alcune frasi in lingua tedesca e la mia sorellina ha rivisto la bozza correggendo gli errori di battitura di cui si è accorta.

E-book o Cartaceo? Ebook. Per quanto adoro i libri in carta non posso permettermi la pubblicazione cartacea al momento. Non ho il tempo di occuparsene in prima persona. E poi, con lo scopo della pubblicazione, era necessario ridurre i costi per ottenere il massimo guadagno e l’ebook faceva caso nostro.

Su cosa sei solita scrivere? Su tutto! La mia vita, i miei amici, le mie esperienze, i fatti quotidiani, ciò che mi circonda… tutto potenzialmente potrebbe unire nei miei scritti! 😉

Hai qualche rito particolare che fai prima di iniziare a scrivere, ad esempio ascolti della musica? Mi sgranchisco le ossa delle dita! Ahahah

Come è nata la cover? Sono stati i ragazzi più grandi delle due case famiglia con cui collaboro e a cui vanno i proventi delle vendite a realizzarla.

Ti va di regalarci qualche notizia sulla tua prossima pubblicazione? Ho in mente una storia romantica, un tomanzo Rosa… ambientato a Londra!

Condividi con noi una frase, che convinca anche il lettore più reticente ad acquistare il tuo libro….

Corse dalla sua Betty e si buttò a terra di fianco a lei, prendendola tra le braccia.

-Bethany? BETHANY, rispondimi!-

-Amore mio, no! Non anche tu! Non lasciarmi anche tu, ti prego! Ti amo, piccolina! Ti amo tanto! Ti prego! Ti prego resisti! Fai continuare a battere il tuo cuore! Ti prego, amore mio! No! No, no, no, no, no, no, no…-

Aveva fatto due volte lo stesso errore. La prima volta avrebbe dovuto servirgli di lezione nel capire che erano in pericolo se stavano separati e non se erano insieme.

Ma lui era stato tanto stupido da farlo un’altra volta e di nuovo si ritrovava nella stessa situazione.

Idiota, idiota, idiota!

-Will…-

-Ssh… ssh… Non parlare. Risparmia le forze.- la pregò.

-Will… As…co…l…ta…mi…- si sforzò di dirgli.

-No, amore… Non affaticarti! Pensa a stare viva! Nient’altro… Tra poco arriveranno i soccorsi… Tra poco si prenderanno cura di te e starai di nuovo bene… starai di nuovo bene… sì, di nuovo bene…- cercava di auto convincersi Will. Ma lo vedeva che il colore e il calore stavano abbandonando il suo corpo.

Will continuò ad accarezzarla e cullarla tra le braccia, sperando che il suo tepore e la sua forza vitale fossero sufficienti a salvarla.

Dio, non poteva sopportare l’idea che anche lei morisse.

Aveva amato solo due donne nella sua intera esistenza, la prima gli era stata strappata via brutalmente e la seconda stava per fare la stessa fine. Perché il destino era così crudele con lui?!

-Will… ti… a…mo…-

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